Siamo ad un anno dal primo caso italiano acclarato di COVID-19 che ha travolto e sconvolto le nostre vite.
Per molti versi ci ha portato via tanti affetti, in alcuni casi anche il lavoro e sicuramente ci ha privati della nostra indipendenza durante le giornate.

Relax, take it easy…

Dall’altra parte forse ci ha aiutato a riscoprire noi stessi e quelle piccole cose che erano diventate scontate. E’ stata dura, sarà dura, ma dobbiamo provare a ritrovare il sorriso e la serenità di sempre. Grazie ai social e alla tecnologia, siamo riusciti a tenerci in contatto con le persone care e a conoscerne di nuove.

Dai social nascono anche progetti, come abbiamo fatto noi con il nostro che seguite con passione.

La barba è la nostra bandiera.

Quale motto migliore per far nascere un’idea e stare insieme; così durante le nostre giornate e la sera con un bicchiere in mano, ci si tiene compagnia chiacchierando.

Con un bicchiere in mano, appunto.

Una bella birra fresca nel boccale fa sempre compagnia e anima le risate e i confronti sui gusti di ciascuno. Che fastidio però quel baffo che si impregna di schiuma e fa scattare l’ironia reciproca con quei baffi bianchi, uno screenshot e sei fregato. Occorre trovare una soluzione diversa, più elegante, più pratica e da qui la nostra grande riscoperta del gin.

E’ lui, il gin, il nostro personale eletto a bevanda barbuta.

Quanti ne possiamo trovare in commercio che arrivano da ogni parte del Mondo?

Le versioni distillate con il metodo “London dry” che esaltano il sapore della bacca e ci permettono di poterci sbizzarrire negli abbianamenti durante la preparazione dei nostri cocktails; troviamo i botanici che aggiungono delle note speziate ed agrumate all’olfatto ed al palato, così come fanno quelli fruttati con quel gusto rotondo di frutti rossi.
Anche le acque toniche, in ugual misura, si trovano parimenti per comporre il nostro personale gin tonic.
A completamento di questo capolavoro viene il corredo con il giusto bicchiere ed il tocco di classe con botaniche secche, agrumi, rosmarino o cetriolo a seconda dei gusti di ciascuno.

A questo punto ci siamo chiesti :” Esisterà un gin della barba e un simbolo per noi barbuti?” Lo abbiamo trovato, esiste davvero ed è il “Piero dry gin”.

La vera rivoluzione è nello spirito.

Così viene riportato su ogni bottiglia e sintetizza in una sola frase quel primo incontro casuale e fatale di Giampiero con il gin nel Maggio del 2008 a Madrid. Lo studio approfondito e la sperimentazione di diversi mix di piante, lo hanno portato a trovare il perfetto compromesso che rendesse unico il suo prodotto. Una esplosione di ginepro, arancio dolce, spezie e la nota floreale finale che avvolgono il palato e ti fan chiudere gli occhi per apprezzare anche tutti i suoi profumi.

Il coronamento di anni di lavoro e dedizione a questa grande passione è stato certamente il secondo posto al “IWSC Silver 2020”. La “International Wine & Spirit Competition” che raccoglie gli esperti di 30 paesi per giudicare i migliori prodotti in concorso.

Il gin non è soltanto gin tonic, ma anche tanti altri cocktails sperimentali, innovativi e creativi da poter gustare in aperitivo o dopocena.

Con i nostri bar parzialmente chiusi, sul sito di Piero dry Gin potete trovare delle fantastiche ricette da riproporre a casa per potervi trasformare anche voi in perfetti Bar Tender.


SIETE CURIOSI DI ASSAGGIARLO ANCHE VOI?

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